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Il Matrimonio Mauritano

PROGRAMMA MANIFESTAZIONE 2017 

 

(a cura dell'Ufficio Promozione Turistica)

Esiste un paese nel basso sulcis, ovvero la zona più a sud della Sardegna che si affaccia verso il continente africano, in cui da 38 anni si ripropone il più antico rito religioso per eccellenza, il matrimonio, secondo le tradizioni rurali della gente sulcitana.

Dal 1968 la celebrazione del Matrimonio definito Mauritano, si svolge a Santadi, piccolo centro di circa 4000 abitanti. Ma perché tra tutti i paesi del Sulcis, è stato scelto proprio Santadi? Numerosi documenti curiali attestano l’importanza che il paese rivestiva in passato, in quanto la Villa di Santadi costituiva una delle due Cappellanìe del Sulcis. La Cappellania era un territorio abbastanza vasto, che veniva affidato ad un Cappellano, il quale vi si recava regolarmente per officiare le funzioni religiose nella chiesa parrocchiale della Villa, tra le quali ovviamente, il matrimonio.

Ogni anno la prima domenica d’Agosto, Santadi ripropone questo rito che viene celebrato secondo i canoni della Chiesa Cattolica Apostolica Romana, definito come detto in precedenza, Matrimonio Mauritano. Il termine non deve trarre in inganno in quanto non si tratta di un rito pagano, ma il riferimento è relativo alle genti africane che probabilmente in passato, sono sbarcate nei lidi sulcitani e sono state ospiti delle terre santadesi.

I preparativi che sono antecedenti al giorno di festa sono tanti, sicuramente l’allestimento delle traccas (i carri addobbati) degli sposi, è tra le cose che fanno risvegliare l’orgoglio contadino della gente. Le traccas sono i carri trainati dai buoi, addobbati con gli arazzi più belli, le spighe di grano, tralci di mirto, fiori e tappeti, con i quali verranno accompagnati i futuri sposi, ad unirsi in matrimonio. Un carro dovrà accompagnare la sposa, assieme ai genitori e ai testimoni, mentre un altro verrà utilizzato dallo sposo e dai suoi familiari. Gli sposi, i rispettivi genitori e tutti coloro che ne hanno la possibilità, indosseranno il costume tradizionale, quello del giorno di festa. Avvenuta la vestizione dello sposo, egli verrà accompagnato a prendere la sposa; le traccas serviranno per condurre i futuri sposi nel corteo nuziale, al quale partecipano anche vari gruppi folckloristici provenienti da tutta l’isola.
La celebrazione del rito religioso avviene nella piazza principale, in un apposito palco allestito per l’occasione, di fronte all’intero paese che si rende testimone della promessa nuziale.

A fine cerimonia, si consuma il rito pagano per eccellenza, che è ancora in uso nella tradizione isolana, ovvero sia la benedizione degli sposi da parte delle rispettive madri, che seguono il rito dell’acqua; gli sposi vengono fatti inginocchiare su un cuscino bianco, successivamente la madre della sposa fa il segno della croce con un bicchiere d’acqua, benedicendo in questo modo prima la figlia, alla quale farà poi bere l’acqua, dopodichè al genero; il tutto viene ripetuto anche dalla madre dello sposo.

Infine, la madre della sposa prima, la madre dello sposo poi, cospargono il capo dei figli con “sa gratzia” (è uno dei momenti più importanti della cerimonia), impartendo in questo modo la benedizione anche ad elementi come chicchi di grano, petali di rose, sale e monetine, sinonimo rispettivamente di, abbondanza, felicità, ricchezza e saggezza. Dopodichè avviene la rottura del piatto, quasi per scaramanzia, con l’augurio di un futuro ricco di felicità, serenità e prosperità. A questo punto, gli sposi omaggiano la gente che si è stretta a loro, col pane nuziale, preparato appositamente per essere offerto dopo la cerimonia. Al termine, i novelli sposi vengono lasciati liberi di festeggiare con parenti ed amici e la sera rientrano nella piazza principale, per ricevere auguri ed essere accolti festosamente dal paese stretto attorno a loro.
La serata termina poi con balli e canti da parte dei gruppi folkloristici provenienti dalle varie zone dell’isola e con il ricevimento nuziale, durante il quale gli sposi offrono al pubblico, dopo il famoso taglio della torta, i dolci tipici della tradizione e l’ottimo vino che in paese si produce.

Notizie del Matrimonio Mauritano 2017

  • 01.08.2017Matrimonio Mauritano 2017 - Concessione suolo pubblico: elenco espositori ammessi

    ELENCO DOMANDE ACCOLTE:
    Nell'allegato si riportano le domande accolte. A fianco di ciascun nominativo è indicato l'importo da pagare per l'occupazione del suolo pubblico.

     

     - Vedi allegato - 

  • 28.07.2017Matrimonio Mauritano 2017 - Maria Giovanna Cherchi: Anima

    La sera del 5 agosto vede protagonista la cantante Maria Giovanna Cherchi con il suo nuovo spettacolo Anima.
    Insignita di recente del prestigioso premio Maria Carta festeggerà regalandoci due ore di musica dal vivo, tra classici e brani del nuovo disco.
    Con lei i musicisti: Danilo Porcheddu, Maurizio Bizzarro, Federico Fresi, Antonello Falchi e Fabio Useli.
    Vi aspettiamo in Piazza Marconi dalle ore 22.00 

  • 13.07.2017Matrimonio Mauritano 2017 - Sa Coia Maurreddina

    1, 2, 3, 4, 5, 6 agosto 2017 

  • 11.07.2017Matrimonio Mauritano 2017 - Concessione suolo pubblico

    AVVISO PER GLI ESPOSITORI
    I Soggetti interessati ad ottenere la concessione del suolo pubblico per esporre e/o vendere in occasione della manifestazione dovranno presentare la richiesta con i moduli predisposti dal comune e reperibili a questa pagina. La richiesta potrà essere presentata, oltre che direttamente all'Ufficio Protocollo, via fax o per e-mail agli indirizzi sotto riportati.
    I moduli potranno essere inviati al n° di fax 0781941000, all'e-mail areacontabile@comune.santadi.ci.it entro il giorno 26/07/2017.
    Entro il 01/08/2017 sarà pubblicato, sul sito istituzionale del Comune, l'elenco delle domande accolte. A fianco di ciascuna sarà indicato l'importo e le modalità per pagare l'occupazione del suolo pubblico (TOSAP).

    IMPORTANTE
    Si raccomanda ai richiedenti di compilare il modello di domanda in ogni sua parte in quanto le notizie richieste sono essenziali ai fini della valutazione circa l'accoglimento o meno. In particolare si richiede l’esatta indicazione degli spazi richiesti, che non potranno in nessun caso essere integrati successivamente all’accettazione. Le domande incomplete non potranno essere accolte.

Galleria fotografica

Ingresso Is Scattas

Is Scattas: Com’è lontana la città … la pace e la semplicità della campagna allunga la vita.

Autore: Salvatore Selis – Sant’Antioco
 

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